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Il Gioco - Le magie - Creature

Sono le magie che mettono in gioco una creatura, che poi combatte per te e ti difende dagli attacchi di quelle avversarie. Una volta in gioco la creatura ci resta finché non muore o non la toglie di mezzo qualcosa.

Le creature sono permanenti: il costo di lancio si paga una volta sola e la carta rimane sul campo di battaglia per tutti i turni che seguono. Dal set Destino di Urza in poi sulle carte non c'è più scritto "Evoca", ma semplicemente "Creatura".

Ogni creatura ha una forza e una costituzione, scritte in basso a destra come due numeri separati da una barra.

  • il primo numero è la forza, cioè quanti danni la creatura fa quando colpisce, a una creatura avversaria o direttamente all'avversario;
  • il secondo è la costituzione, cioè quanti danni le servono per morire e finire nel cimitero.

Un Gigante delle Colline è 3/3: fa tre danni e ne regge tre. I danni si azzerano alla fine del turno, quindi una creatura ferita ma non uccisa torna intera.

Le creature possono avere abilità speciali, scritte sulla carta stessa, e si giocano solo durante il proprio turno, a meno che il testo della carta non dica altrimenti — come fa la Vipera in Agguato, che grazie a "lampo" si cala a sorpresa nel turno dell'avversario.

Segnalini +1/+1 e -1/-1

Come la materia e l'antimateria, questi due segnalini si annullano a vicenda: se un permanente ha addosso almeno un segnalino +1/+1 e almeno un segnalino -1/-1, ne viene tolto lo stesso numero dell'uno e dell'altro. Succede come azione di stato, cioè da solo e senza che nessuno possa rispondere.

Attenzione all'ordine, perché cambia il risultato: se una creatura con segnalini +1/+1 riceve abbastanza segnalini -1/-1 da portare la costituzione a zero, va al cimitero, perché lo zero arriva prima che i segnalini abbiano il tempo di annullarsi. È una cosa che conta con abilità come "persistere".