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Creare e gestire la Sideboard

Nei tornei sanzionati non si gioca una partita sola: l'incontro lo vince chi ne vince due. Fra una partita e l'altra il grimorio si può cambiare, e la sideboard è la riserva da cui si attinge per farlo.

È un gruppo di non più di quindici carte che si tiene da parte, scelte prima del torneo e dichiarate insieme alla lista. Vale lo stesso limite del grimorio: quattro copie al massimo della stessa carta, contando insieme grimorio e sideboard, con l'eccezione delle terre base.

Finita la prima partita si sa che cosa gioca chi si ha davanti, ed è lì che la sideboard conta. Si tolgono dal grimorio le carte che contro quel mazzo non servono e si mettono al loro posto quelle preparate apposta. Lo scambio non deve essere per forza una carta contro una: basta che il grimorio resti della dimensione minima. Alla fine dell'incontro grimorio e sideboard tornano come erano prima.

La sideboard si costruisce in base ai mazzi che ci si aspetta di incontrare, e si progetta sapendo già quali carte usciranno dal grimorio e quali entreranno a ogni cambio.

Quindici carte sono poche, e ognuna deve guadagnarsi il posto. Le cinque pagine che seguono sono le cinque domande da farsi prima di sceglierle: che tipo di torneo si va a giocare, se conviene rispondere a un colore o a uno stile di gioco, quali sono le debolezze del proprio grimorio, quali carte escono per fare posto e quali sono invece le carte chiave che non si tolgono mai.