Tutto, ma veramente tutto, su Magic l'Adunanza

Le Filippiche

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Il nome viene da Demostene, che nel quarto secolo avanti Cristo tenne ad Atene una serie di orazioni contro Filippo II di Macedonia: discorsi accesi, scritti per convincere e non per essere imparziali. Da allora si chiama filippica un intervento che prende posizione apertamente, e queste sei pagine sono esattamente quello — opinioni, non cronaca, su cose del mondo di Magic che nel tempo mi hanno fatto arrabbiare.

Sono scritte in momenti diversi e quasi tutte molti anni fa, e le lascio come stavano: qualcuna ci ha visto giusto — i demoni della prima sono davvero tornati sulle carte — e qualche altra è rimasta uno sfogo e basta. L'ultima non è nemmeno mia: me l'ha mandata Luca Volpe, ed è la più lunga e la più severa delle sei.

I — Voglio indietro i miei demoni! Demoni e diavoli spariti dalle carte per non dare un bersaglio agli estremismi religiosi, e cos'era già successo a Dungeons & Dragons una quindicina d'anni prima.
II — L'Equilibrio di Magic Equilibrio non vuol dire che tutte le carte valgono uguale. Vuol dire avere insieme carte pessime, mediocri, buone e leggendarie: togliere le seconde non pareggia niente, appiattisce.
III — Declino di illustrazioni e testo di colore Gli artisti dei primi anni avevano ognuno la propria mano, e la frase in fondo alla carta citava Poe. Il confronto con un testo di colore che fa "Booga booga booga!" si commenta da sé.
IV — I giocatori di Magic l'Adunanza sono stupidi Il titolo è quello che, secondo questa filippica, pensa la Wizards di chi compra le sue carte: interruzioni e branco spariti, tipi di creatura ridotti a una dozzina, testo di promemoria ovunque e il simbolo di mana gigante sulle terre base.
V — Perché mi ritengo di vecchia scuola Una grande carta nel Tipo I resta grande per sempre, nel Tipo II scade con la rotazione dei set. Perché la vecchia scuola non è una questione di data d'inizio ma di come si sceglie di giocare.
VI — Ascesa e caduta di un mito Di Luca Volpe: venticinque anni di Magic raccontati come una parabola, dal 1993 ai cambi di cornice, ai Planeswalker e alle rare mitiche.

Sono opinioni, e come tali si possono condividere o no. Se non sei d'accordo, o se hai una filippica tua da pubblicare qui, scrivimi: la sesta è arrivata proprio così.

Questo spazio potrebbe essere il tuo: scopri come.