Tutto, ma veramente tutto, su Magic l'Adunanza

Bluffare

"Leggere" l'avversario è una cosa, bluffare è il suo contrario: far credere a chi hai di fronte qualcosa che non è vero, per fargli giocare la partita in modo diverso da come giocherebbe sapendo come stanno davvero le cose. Più probabilmente di quanto pensi, l'hai già fatto almeno una volta senza accorgertene.

Un esempio semplice: giochi blu, hai poco mana aperto e un incantesimo da lanciare che ti costerebbe tutto il mana che hai. Invece di spenderlo tutto, ne lasci apposta un paio aperti — quel tanto che basta a far pensare a chi hai di fronte che tu abbia qualcosa pronto per rispondere, e che quindi convenga aspettare prima di giocare le carte più importanti. Non hai detto una bugia: hai solo lasciato che chi hai di fronte si facesse l'idea sbagliata da solo.

Bluffare richiede di sapere a chi stai mentendo

Il bluff funziona solo se chi hai di fronte è in grado di accorgersene e di reagire di conseguenza — altrimenti è tempo sprecato. Prima di tentarlo, chiediti: questa persona pensa già a cosa potrei avere in mano, oppure gioca solo in base a quello che vede sul tavolo? Se gioca solo sul visibile, il bluff non serve a niente: giocherà comunque come se tu non avessi nulla.

Le creature a faccia in giù sono probabilmente il bluff più puro che Magic abbia mai offerto: una creatura qualunque che potrebbe nascondere qualsiasi cosa, e il solo dubbio basta a far esitare chi deve decidere se bloccarla o no. Lo stesso vale per chi lascia aperto mana colorato senza un motivo apparente, o per chi prende tempo prima di lasciar risolvere una magia dell'avversario senza avere davvero nulla in mano: il tempo impiegato a "pensarci" comunica da solo, anche senza dire una parola.

Il rischio è reale, non solo teorico

Un bluff che non funziona lascia scoperto esattamente l'errore che si voleva nascondere, e nel momento peggiore: se blocchi una creatura pensando a un trucco che l'avversario non ha, perdi comunque la tua creatura; se lasci passare un attacco pensando che sia un bluff e invece non lo è, incassi il danno pieno. Vale ancora di più per i bluff più rischiosi, quelli che bruciano una risorsa vera solo per far credere di averne un'altra: se non funzionano, quella risorsa l'hai persa comunque, per niente.

Qualche regola pratica, più che un metodo:

  • Se giochi blu, tieni per abitudine un paio di mana aperti quando puoi: anche quando non hai nulla in mano, l'abitudine da sola crea il dubbio.
  • Prenditi un momento prima di lasciare risolvere qualcosa, anche quando potresti lasciarlo passare subito: il tempo impiegato vale più di quello che dici.
  • Non bluffare contro chi non se ne accorgerebbe comunque: il bluff ha senso solo se dall'altra parte c'è qualcuno che lo sta leggendo.
  • Sii consapevole che un bluff scoperto ti lascia esposto esattamente come se non lo avessi tentato — a volte anche peggio, perché chi hai di fronte ora sa che bluffi, e ci farà più attenzione la prossima volta.

Il bluff non sostituisce un buon gioco, lo completa: con la stessa mano identica, chi sa quando fingere e chi non ci prova nemmeno possono finire la partita in due modi opposti.

Questo spazio potrebbe essere il tuo: scopri come.