Tra i piani
|
Tutti
Dominaria
Rabiah
Reame di Serra
L'abisso
Phyrexia
Ulgrotha
WildFire
Rath
Shandalar
Mercadia
Mirrodin
Kamigawa
Ravnica
Alara
Hanno visto passare la storia di Magic anche Zendikar, Innistrad, Theros, Tarkir, Amonkhet, Ixalan, Strixhaven, Kaldheim e Capenna, insieme a piani appena accennati sulle carte come Segovia, Torwynn, Cridhe, Ergamon, Cabralin, Nether Void, Gastal, Ashtok, Mogg, Azoria, Equilor e Ilcae: qui non hanno ancora una pagina. |
In Magic l'Adunanza chi gioca veste i panni di un planeswalker: qualcuno capace di camminare fra i piani del multiverso, di attingere al mana di un mondo e di evocare le creature di un altro. Visto da chi resta sul proprio piano, un potere così somiglia a quello di una divinità. Ma che cosa separa un planeswalker dagli altri maghi che vivono in Dominia?
Una cosa sola, e non si impara: la scintilla. Ci nasce una persona su parecchi milioni, ed è il collegamento diretto che permette di attingere al mana di tutto il multiverso invece che a quello di un mondo solo. Studiando si arriva lontano — molte persone imparano incantesimi e trucchi che a chi ha la scintilla vengono naturali, e diventano maghi di tutto rispetto — ma senza scintilla non si passa da un piano all'altro. Chi ce l'ha, se viene riconosciuto da un altro planeswalker mentre è ancora giovane, può essere addestrato fino al giorno in cui la scintilla si accende. Chi invece ci arriva da solo, per un caso rarissimo e senza nessuno che gli insegni a governare quello che ha fra le mani, è pericoloso soprattutto per chi gli sta intorno: il battlemage Ravidel è l'esempio che si cita sempre.
L'esistenza della scintilla è il grande segreto dei planeswalker. Un altro planeswalker la riconosce senza fatica; chi non ce l'ha non la vede affatto, e da qui nasce l'equivoco di tanti maghi minori, convinti che basti accumulare potenza per arrivare allo stesso risultato.
Per via artificiale ci è riuscito quasi nessuno. I passaggi fra i piani li ha costruiti l'antico e misterioso impero dei Thran, e uno di quei varchi è stato ritrovato da Urza e Mishra nella caverna di Koilos, parecchie migliaia di anni fa. Neanche i Thran sapevano governare la potenza che avevano liberato: quella potenza li ha estinti, e cinque millenni dopo ha contribuito a distruggere anche i due fratelli.
Una versione deformata di quei portali esiste ancora in Phyrexia, costruita sui segreti rubati ai Thran. Di preciso se ne sa pochissimo: come tutto quello che riguarda Phyrexia, la verità è avvolta di bugie e di follia, e chi va a cercarla torna cambiato — sempre che torni.