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Serra

Presence of the Master, di Ciruelo
Presence of the Master, di Ciruelo

Nessuno sa dire dove o come sia nata Serra: si sa solo che il suo nome era già una profezia, quello di una divinità benevola di cui lei era destinata a essere l'incarnazione. La profezia si è avverata. Le circostanze della sua ascesa a planeswalker restano misteriose quanto quelle della sua nascita, ma da quel momento comincia a vagare fra i piani del multiverso.

Serra è la planeswalker che ha fatto la cosa più rara del multiverso: invece di conquistare un piano se n'è costruito uno. Stanca del vagabondare, si ferma e plasma un piano di mana bianco puro: non riesce a eliminare del tutto gli altri colori, ma li riduce al minimo, e mette al bando il mana nero e chiunque abbia un'essenza nera, perché basterebbe a rompere l'equilibrio di quella perfezione. Il Reame di Serra diventa un mondo di luce senza notte e senza terra ferma, fatto di isole sospese, dove il sole resta fermo in un'alba perenne e i fiori sono sempre in piena fioritura: lì non serve cibo, non serve acqua, e nessuno tiene il conto del tempo.

Serra, di Matthew D. Wilson
Serra, di Matthew D. Wilson

Per sé costruisce un palazzo di pietra e cristallo, e al centro un santuario pieno di alberi e uccelli conosciuto come l'Uccelliera di Serra. Nella camera più privata, fra i rami di uno di quegli alberi, custodisce il Bozzolo: un artefatto di cristallo che rallenta il decadimento del reame e guarisce chiunque vi dorma dentro — non troppo diversamente da come l'Ineffabile di Phyrexia dorme per sostenere il proprio piano. A popolare il reame pensano le Sorelle di Serra, che la servono nel palazzo, gli angeli che pattugliano il resto del mondo eseguendo la sua volontà, e gli arcangeli, che puniscono chi sbaglia. Le nascite sono rare, e quando succedono i futuri genitori si trasferiscono nel palazzo sotto la sua cura diretta: è lei stessa a educare i bambini.

"Credi nell'ideale, non nell'idolo." Serra
Worship, di Mark Zug
Worship, di Mark Zug

Un giorno gli angeli trovano due estranei privi di sensi, in fuga dai Phyrexiani: sono Urza e la sua compagna Xantcha. Portati al cospetto di Serra, Urza — di essenza bianca — viene ammesso nel Bozzolo per guarire. Xantcha, di essenza nera, meriterebbe la morte secondo le stesse leggi del reame; ma Serra percepisce che un frammento di Urza vive dentro di lei, e non sapendo se ucciderla danneggerebbe anche lui preferisce non rischiare. La fa isolare su un'isola sospesa, sorvegliata da una Sorella, e ordina che Urza sia protetto mentre guarisce: passano cinque anni.

Stanca di aspettare, Xantcha richiama volutamente il mana nero su di sé per farsi trovare dagli arcangeli, che arrivano con l'Egida — un'arma a forma di diamante capace di scagliare fasci di fuoco mortale — e feriscono gravemente la Sorella di guardia, accecando temporaneamente Xantcha, prima che Serra stessa intervenga a fermarli. Entrambe vengono portate al palazzo: la Sorella nel Bozzolo per curarsi, Xantcha riunita finalmente a Urza. I due lasciano il piano poco dopo.

Planar Birth, di Adam Rex
Planar Birth, di Adam Rex

Il reame però non regge. I Phyrexiani che davano la caccia a Urza lo seguono fin lì, e anche se i difensori li respingono il prezzo è alto: la sola presenza di così tante creature di essenza nera basta a danneggiare per sempre la perfezione del reame. È in quel momento che Serra impara quanto fossero fragili la pace e la purezza del suo mondo.

Addolorata, Serra abbandona il piano ormai guasto nelle mani dell'arcangelo Radiant, da sempre insofferente alla sua autorità.

"Va' pure, allora — e lascia questo mondo a chi ci tiene davvero." Radiant, a Serra

Il seguito della sua storia si svolge lontano, su Ulgrotha, le Case Native: un paradiso ricco di mana e di culture, dove incontra il planeswalker Feroz, che detesta l'uso di creature senzienti nei duelli. Quando scopre che gli angeli di Serra la servono per libera scelta e non per costrizione, se ne innamora: i due si sposano poco dopo, ed è insieme che innalzano il Bando, la barriera magica che per secoli ha tenuto gli altri planeswalker fuori da quel piano.

Serra fonda la città di Aysen e ne diventa guida spirituale e protettrice, fino a essere venerata come una dea. Forma i Paladini di Serra, un ordine di guerrieri dedicato ai suoi principi e alla difesa di Aysen dalle scorrerie del vampiro barone Sengir, e sceglie personalmente ogni abate della città perché l'ordine non scada mai nelle piccole politiche e nella corruzione.

"Una luce, una lama, uno scopo." Voto dei Paladini di Serra
Serra Paladin, di Pete Venters
Serra Paladin, di Pete Venters

Non dura nemmeno questa volta. Feroz muore in un incidente di laboratorio con un elementale di fuoco, e Serra, distrutta dal dolore, fugge da Ulgrotha lasciando Aysen senza guida. Torna a vagare fra i piani finché non incontra un planeswalker-ladro che le invidia l'anello nuziale e prova a strapparglielo: avendo perso Feroz e il proprio paradiso per la seconda volta, Serra non ha più nulla per cui vivere, e lo lascia fare. Muore così, per mano di un ladro qualunque.

"Serra, come Feroz, è morta da tempo. Ma ricorda, Daria: il suo spirito sopravvivrà finché sopravviveranno le Case Native." Taysir

Di Serra restano il nome su metà della magia bianca del gioco e un reame che non esiste più — ma non solo quello. Ad Aysen la venerano ancora oggi; un tempo la si venerava anche a Benalia, prima che il suo culto venisse soppiantato da quello di Gabriel Angelfire. Diversi profughi del suo reame, salvati da Urza prima del crollo definitivo, avrebbero poi combattuto per la difesa di Dominaria durante l'invasione phyrexiana; e l'essenza stessa del suo piano finì nel motore della Cavalcavento, la nave che di quella guerra fu la più grande difesa.

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