Jhoira
Jhoira nasce nella tribù nomade Ghitu, su Shiv, e la lascia da giovane per studiare l'arte fabbrile alla prima Accademia di Tolaria — con l'idea di riportare quel sapere alla sua gente, un ritorno che di fatto non avviene mai. È la prima amica di Karn appena attivato, ed è lei a dargli il nome.
È anche lei, per un esperimento finito male, a causare il disastro temporale che distrugge la prima Accademia. Resta intrappolata a Tolaria per dieci anni, sopravvivendo da sola mappando i confini delle fratture nel tempo che lei stessa ha aperto, finché non trova il modo di salvare il compagno di studi Teferi dalla stessa sorte — ed Urza non torna a fondare la nuova Accademia sulle rovine della prima.
In quegli anni scopre che l'acqua di una pozza toccata dalle fratture temporali rallenta l'invecchiamento fino quasi a fermarlo: da quel momento invecchia di giorni nel corso di secoli, uno dei pochi esseri del multiverso abbastanza vecchi da aver visto accadere le cose che altri studiano sui libri. Difende Tolaria quando Phyrexia la invade, e diventa poi la prima capitana della Cavalcavento restaurata, salvando migliaia di rifugiati dal collasso del regno di Serra — per poi cederne il comando a Sisay e tornare alla Fucina di Mana su Shiv, la casa che non ha mai smesso di considerare sua.
Un dettaglio raro per un personaggio quasi immortale, più spesso ricordato per quello che costruisce che per quello che prova: una storia con Jodah, l'altro umano reso immortale dal multiverso, che semplicemente non funziona. Jhoira resta su Dominaria, a continuare a costruire — convinta, più di chiunque altro intorno a lei, che il tempo da solo non risolve niente.
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