Gherridarigaaz
Gherridarigaaz è una femmina drago di fuoco nata e cresciuta sul piano di Shiv, dove vive in un'enorme caldera circondata per dieci miglia da territorio goblin: il nido, fatto di rami intrecciati e argilla cotta, sorge su un pinnacolo roccioso al centro di un mare di lava ribollente. È una creatura immensa, ricoperta di piume, pelo, squame e pelle rosso fuoco, capace di sputare fiamme e armata di artigli enormi, ali possenti e una lunga coda.
Quando suo figlio Rhammidarigaaz si unisce ai Viashino diventandone il campione, Gherridarigaaz non gliela perdona e si getta in una lunga guerra contro quella tribù di lucertole. Urza viene mandato a fermare gli attacchi, ma lascia il nido soltanto con una minaccia, senza affrontarla davvero.
Solo molti anni dopo Urza torna alla caldera, stavolta in pace: le promette che riavrà suo figlio se accetterà di aiutarlo a difendere Tolaria dai Phyrexiani. Gherridarigaaz accetta e si teletrasporta con lui sull'isola, scatenando fiamme sugli invasori; è in mezzo a quella battaglia che madre e figlio si ritrovano, e combattono fianco a fianco finché Tolaria non è salva.
Non è l'ultima volta che il suo aiuto si rivela decisivo. Quando la Cavalcavento parte per salvare gli angeli profughi del Reame di Serra dai Phyrexiani, Gherridarigaaz fa da scorta aerea: porta Urza in volo e attacca al suo fianco, lui la protegge con un incantesimo che scherma entrambi dagli attacchi di mana bianco e la guarisce ogni volta che gli angeli riescono a colpirla.
Mentre volano verso la Cavalcavento incontrano un altro esercito, guidato dall'arcangelo Radiant. Radiant scaglia contro Urza un fascio di energia troppo rapido per essere schivato: Gherridarigaaz si frappone d'istinto, coprendolo con il proprio corpo e le ali. Il colpo la investe in pieno e la uccide — ma Urza sopravvive, e con lui la missione che porterà in salvo la Cavalcavento e i profughi.
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