Croag
Croag porta un terrore senza nome fra le rovine del nord di Keld, devastate dall'invasione phyrexiana: ancora oggi alcune madri keldon raccontano le sue atrocità per far tacere i figli che piangono, e i vecchi guerrieri ricordano bene come abbia spazzato via il consiglio di guerra della nazione, cambiandola per sempre. Croag è uno dei servitori più potenti di Yawgmoth, membro del Circolo Interno — il gradino più alto della gerarchia phyrexiana, secondo solo al dio oscuro stesso, con potere di vita e di morte su chiunque stia sotto di loro. Fra gli altri membri del Circolo si contano nomi temuti come il pretore Gix e il sorvegliante Abcal-Dro.
Del suo passato si sa poco, se non che si è guadagnato la fiducia di Yawgmoth attraverso secoli di massacri e brutalità capaci di far impallidire anche i suoi stessi simili, fino a essere completato come demone phyrexiano ed entrare nel Circolo Interno: per Croag, un sogno diventato realtà, la scalata a una posizione che quasi nessuno può solo immaginare.
Yawgmoth gli affida un compito preciso: uccidere il proprio acerrimo nemico, il planeswalker quattromillenario Urza. Per prepararsi, Croag si stabilisce sul piano di Rath, fatto di pietrafluida in continua espansione e destinato un giorno a sovrapporsi a Dominaria nell'invasione finale di Yawgmoth: per ora, gli basta che il piano continui a crescere e a dargli rifugio insieme ai suoi scagnozzi.
Il compito successivo lo porta nella città di Coracia, in cerca di un'antica macchina nascosta in una camera blindata del tempio locale a cui non riesce ad accedere — finché non incontra un uomo emaciato uscito dall'ombra, che si presenta come Davvol e gli offre il proprio aiuto. Croag intuisce subito l'utilità di quell'uomo fragile e malato, e la malizia che cova nel suo corpo consumato: gli sarà utile. Recuperata la macchina, lo porta a Phyrexia e lo fa innestare con parti meccaniche che gli donano una vita eterna — ma solo parziale, di proposito, perché non arrivi mai ad avere la forza di rovesciarlo; gli fa anche innestare una piastra di metallo nel cranio, che gli permetterà di estrarne le conoscenze quando vorrà. Uccide poi di persona Koralld, il precedente amministratore di Rath, per far posto a Davvol.
Davvol si rivela un lavoratore efficiente, capace di perfezionare i progetti dei Negatori phyrexiani fino quasi a far cadere lo stesso Urza, e conduce per conto di Croag esperimenti di teletrasporto planare, intrappolando fra i mondi le razze dei Dauthi, dei Soltari e dei Thalakos.
"Spariranno, persi fra i due mondi. È già successo, sì. Durante il regno del primo amministratore." Croag
Nuovi doveri richiamano Croag altrove, e lascia Rath nelle mani di Davvol. I Phyrexiani hanno scoperto che Gatha, un disertore dell'Accademia di Urza a Tolaria, si è rifugiato a Keld per potenziare i barbari locali con le proprie ricerche: dopo che precedenti incursioni sono tutte fallite, Croag guida di persona la più grande razzia phyrexiana mai vista su Keld, mentre migliaia di Phyrexiani massacrano la popolazione locale. A lui, però, non interessa uccidere: vuole solo trovare e rubare le ricerche di Gatha. Sulla via del suo laboratorio, un guerriero keldon enorme e muscoloso di nome Kreig gli sbarra la strada e lo sfida in duello: Kreig si dimostra un avversario degno, ma alla fine il demone phyrexiano lo scaraventa via come una bambola di pezza. Croag getta poi il terrorizzato Gatha giù da un precipizio — ma mentre si allontana, Kreig lo attacca di nuovo con rinnovata furia. Croag pone fine anche a questa seconda vita, ma esce dallo scontro così danneggiato da dover tornare a Phyrexia per essere riparato.
Passano anni prima che i Sacerdoti delle Vasche completino le riparazioni. Tornato su Rath, Croag scopre che il traditore Davvol si è nel frattempo autoproclamato evincar del piano, forte di un proprio esercito personale di Negatori con cui intende costringerlo a un ruolo subalterno. Croag distrugge uno dei Negatori personali di Davvol mandato a ucciderlo, poi attende con pazienza il momento giusto. L'occasione arriva un giorno alla fabbrica di pietrafluida, mentre Davvol punisce alcuni operai ritenuti inefficienti: parte dell'edificio crolla, intrappolandolo sotto le macerie. Croag lo raggiunge e, attraverso la piastra innestata nel suo cranio, gli sottrae ogni informazione che possiede sulla Roccaforte — per poi lasciarlo lì, morente e solo.
Dopo essersi vendicato del proprio subalterno, si può solo presumere che Croag sia tornato a Phyrexia. Le sue tracce si perdono da lì: c'è chi dice sia stato giustiziato da Yawgmoth per non essere riuscito a uccidere Urza, chi sostiene abbia preso lui stesso il posto di evincar di Rath, morendo poi per mano del terzo successore; alcuni credono perfino che sia sopravvissuto all'Apocalisse e si aggiri ancora fra le rovine di Phyrexia in cerca del proprio dio sconfitto. I superstiti di Keld, in ogni caso, non hanno mai smesso di temere il giorno in cui potrebbe tornare a reclamare la propria vendetta per l'umiliazione subita per mano di Kreig.
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