Cho-Manno
Cho-Manno nasce nella foresta di Rushwood, sul piano di Mercadia, dove i suoi antenati furono scacciati dalla propria terra d'origine dalla razza umana dei Mercadiani. È lì che cresce nella fede tradizionale dei Cho-Arrim, incentrata sul culto di Ramos: nella loro mitologia Ramos sconfisse il malvagio fratello Orhop distruggendo gran parte del suo mondo, poi radunò le tribù di foreste, pianure e montagne e le portò con sé sul nuovo mondo di Mercadia. Il passaggio fra i piani costò caro a Ramos, il cui corpo si spezzò in tre parti: anima, mente e corpo. I Cho-Arrim, che cavalcavano l'anima, caddero nella foresta di Rushwood; i tritoni Saprazzan, sulla mente, finirono nell'oceano di Saprazzo, mentre chi cadde sulla costa divenne il popolo dei Rishadan; chi ebbe la sorte peggiore, radunato sul corpo, morì e fu trasformato in zombie a guardia delle Ossa di Ramos. Per la fede dei Cho-Arrim, un giorno sarebbe arrivato l'Unificatore, capace di riunire tutti i figli dispersi di Ramos e sconfiggere i Mercadiani che ne avevano devastato le terre.
La vita tranquilla di Cho-Manno a Rushwood non dura: lui e altri notano uno strano bagliore di fuoco nel cielo, vicino alla montagna dei Mercadiani. Guida allora un gruppo di guerrieri e maghi a investigare, e trova un'enorme nave volante precipitata in mezzo a una landa desertica. I Cho-Arrim capiscono all'istante di trovarsi davanti all'anima dell'Unificatore, destinata a salvare il loro mondo e a resuscitare Ramos: con la magia dell'acqua fanno galleggiare la nave — la Cavalcavento — portandola via insieme a qualche ostaggio per avere informazioni, fra cui la guaritrice Samita Orim. Un altro ostaggio, Klaars, tenta la fuga e viene ucciso; Orim rischia la stessa sorte, ma la giovane Is-Shada, di cui era diventata amica, la salva dal boia Ta-Spon all'ultimo istante. Da quel momento Orim entra a far parte dei Cho-Arrim, imparandone le usanze, la fede e le arti magiche.
Assistendo alla Peliam, il racconto delle origini del popolo di Ramos, Orim nota sorprendenti somiglianze con la Guerra dei Fratelli che aveva studiato all'università di Argivia — e scopre che i Cho-Arrim considerano la Cavalcavento proprio il loro sacro Unificatore.
Poco dopo Orim comincia ad avere incubi profetici su un esercito di mostri pronto a distruggere i Cho-Arrim e riprendersi la Cavalcavento. Anche Cho-Manno fa le stesse visioni, e si affretta a preparare le difese della foresta, richiamando gli antichi protettori selvatici di Rushwood.
Dopo una breve scaramuccia, Orim assiste al difficile parto di Is-Meisha, moglie di Ta-Spon. Affascinato dalla guaritrice, Cho-Manno la conduce nel luogo più sacro dei Cho-Arrim, l'Ombelico del Mondo al centro della Fontana di Cho: lì le confida i propri sentimenti, e i due si dichiarano amore.
La felicità di Cho-Manno dura poco: l'esercito di mostri torna, stavolta insieme a un esercito di Mercadiani in forze uguali. I difensori selvatici di Rushwood si scagliano sugli invasori e resistono con forza, ma i Mercadiani combattono con una frenesia mai vista prima in quella razza ritenuta debole. Vedendo il proprio popolo morire tutto intorno a lui, a Cho-Manno non resta che fingere la propria morte e fuggire, lasciando Orim nelle mani dei Mercadiani e dei mostri.
Cho-Manno fugge attraverso l'Ombelico del Mondo fino alle terre desolate dell'entroterra di Mercadia. I profughi Cho-Arrim combattono una grande battaglia con gli abitanti dello Spreco Interno, perdendo Is-Shada, Ta-Karnst e molti altri; i superstiti raggiungono infine il Mare Esterno, presso il porto di Rishada, dove incontrano un Ramosano, uno dei resistenti Mercadiani che si oppongono ai sinistri governanti di Città di Mercadia. Cho-Manno scopre così che il magistrato mercadiano è solo una facciata per la razza dei goblin Kyren, intelligenti e a loro volta al servizio di una forza ancora più malvagia; scopre anche che Orim e altre due donne stanno cercando la mente dell'Unificatore, nella lontana Saprazzo.
Cho-Manno e il Ramosano partono subito per il regno insulare di Saprazzo, dominato da un popolo di potenti tritoni: lì trova Orim rinchiusa in una prigione saprazzana, in attesa di essere giustiziata per un omicidio che non ha commesso. Insieme al visir di Saprazzo — che revoca la condanna — Cho-Manno, Orim e l'equipaggio della Cavalcavento, fra cui Hanna e Sisay, organizzano il piano per riprendersi l'Unificatore.
Arrivati a Città di Mercadia, i maghi Cho-Arrim scatenano una tempesta per indebolire la sorveglianza del regno di montagna. Orim e Cho-Manno incontrano Squee, il goblin mozzo della Cavalcavento infiltrato come spia fra i Kyren: insieme liberano Gerrard, comandante della nave, Tahngarth, il suo primo ufficiale, e Karn, il golem d'argento ingegnere di bordo. Il gruppo poi si divide: Cho-Manno, Orim e il leader ramosano Lahaime raggiungono il grosso delle forze ramosane per pianificare l'attacco alla città; Gerrard, Sisay e Tahngarth partono per Deepwood in cerca delle Ossa di Ramos; Hanna, Squee e Karn restano in città a cercare in segreto la Cavalcavento.
Le forze riunite di Cho-Arrim, Saprazzan, Rishadan e Ramosani non possono più aspettare: l'assalto a Città di Mercadia parte prima ancora che Gerrard trovi le Ossa di Ramos, di nuovo sotto la copertura di una tempesta evocata con la magia d'acqua. La resistenza mercadiana è minima all'inizio, sopraffatta dal numero, ma quando gli alleati conquistano un primo avamposto in città la battaglia degenera in una furia che nemmeno Cho-Manno riesce a placare: i Mercadiani vengono massacrati senza pietà, anche quando sono ormai sconfitti.
"Le maschere di Mercadia non possono più nascondere la verità. Il nostro giorno è arrivato." Cho-Manno
È allora che la Cavalcavento, ricostruita, erompe dalla montagna, inseguita da un'altra enorme nave volante, la Recreant: i Cho-Arrim, ignari che sia comandata da Volrath, evincar del piano di Rath e vero padrone dei Kyren, credono che Ramos in persona stia combattendo il fratello malvagio Orhop. La Cavalcavento schiva gli attacchi della Recreant e infine la sperona, spaccandola in due: il dominio mercadiano-phyrexiano sul piano finisce lì.
Poi appare Ramos stesso — non più un simbolo di fede o una nave, ma per i Cho-Arrim il vero dio che avevano sempre venerato, fuso ormai con lo stesso Orhop. Orim prova a spiegare che non si tratta di un dio ma di un motore-drago programmato da Urza oltre quattromila anni prima per assistere la Cavalcavento nelle sue prove; ma nessuno dei Cho-Arrim vuole ascoltarla, ed è ansioso solo di cercare la saggezza del proprio dio.
Quando arriva il momento per la Cavalcavento di lasciare Mercadia, Cho-Manno offre a Orim un posto nella propria casa, ma lei ha ancora prove che l'aspettano sul proprio piano, Dominaria. La nave riparte, lasciando Cho-Manno come guida diplomatica del nuovo governo di Mercadia, a garantire che le generazioni future non debbano più temere il male portato dai Kyren e dai loro padroni phyrexiani. Quando la grande guerra su Dominaria finisce con la vittoria dei suoi popoli, Orim torna a Mercadia e resta con Cho-Manno per il resto dei suoi giorni.
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