Tutto, ma veramente tutto, su Magic l'Adunanza

Jaya Ballard

Jaya Ballard, Task Mage, di Matt Cavotta
Jaya Ballard, Task Mage, di Matt Cavotta

Jaya Ballard nasce per strada, e per strada impara l'unico mestiere che conosce: rubare. Durante l'Era Glaciale di Terisiare viene pagata per un furto nelle stanze private dell'Arcimago Eterno Jodah, alla scuola dell'Insondato di Lat-Nam — un colpo che fallisce, ma che la mette di fronte al mago più antico del continente. Jodah, colpito dal fatto che una ladra senza una sola incantesimo sia riuscita ad aggirare le sue difese con il solo ingegno, invece di punirla le offre di restare a studiare. Jaya impara in fretta i rudimenti della piromanzia, ma non è fatta per i libri: dopo pochi incantesimi lascia la scuola per mettersi in proprio come task mage, una maga a giornata che vende i pochi trucchi che sa a chi può pagarli.

Il legame con Jodah però non si spezza, e anni dopo è proprio Jaya a notare la sua sparizione. Lo rintraccia a Tresserhorn, la fortezza del negromante Lim-Dûl: lo trova drogato e confuso, convinto da Lim-Dûl stesso di essere un morto resuscitato e messo al lavoro su ricerche proibite. Per liberarlo Jaya si fa aiutare da una sacerdotessa della planeswalker Freyalise, che le rivela come restituire a Jodah i propri ricordi: servirebbe uno specchio incantato custodito nella Royal Academy of Magic. Jaya, che di mestiere ruba, non ci pensa due volte — una corda, un'arrampicata notturna, e lo specchio è suo.

Jaya's Immolating Inferno, di Noah Bradley
Jaya's Immolating Inferno, di Noah Bradley

Riportato Jodah alla ragione, Jaya si unisce ai Kjeldorani e ai Balduviani nella battaglia finale contro le legioni di Lim-Dûl. È un prezzo pesante: Freyalise pretende in cambio il saldo di un debito più vecchio, l'accesso agli archivi proibiti della scuola di Lat-Nam, e lega Jaya al proprio progetto più grande — il World Spell, l'incantesimo capace di porre fine all'Era Glaciale una volta per tutte. Jaya vi partecipa fino in fondo, e nel momento in cui il rituale si scatena Freyalise sente in lei qualcosa che non si aspettava: una scintilla. L'Era Glaciale finisce, al prezzo di una devastazione pari alla salvezza che porta, e Jaya Ballard ne esce planeswalker. Con il potere appena acquisito ripulisce anche l'ultimo residuo della minaccia di Lim-Dûl, lo spirito del mago Mairsil ancora annidato in lui, e lascia a Jodah un ultimo dono: non avrà più bisogno dello specchio per reggere il peso dei propri ricordi immortali.

Jaya Ballard, di Magali Villeneuve
Jaya Ballard, di Magali Villeneuve

Da planeswalker, Jaya attraversa i piani per secoli senza che quasi nessuno su Dominaria senta più parlare di lei — tanto che quando Jodah la ritrova, molto più avanti nel tempo, la crede ormai morta. Non lo è: semplicemente, come tanti della sua generazione di planeswalker, smette di cercare un posto nella storia e si limita a vivere la propria immortalità, fino a quando il Rinnovamento non toglie a lei e agli altri planeswalker antichi il potere senza limiti che avevano conosciuto, lasciandole in cambio una vita mortale.

È un cambiamento che la ammorbidisce. Il caratteraccio sarcastico non sparisce, ma al fuoco distruttivo della mercenaria si affianca la pazienza della maestra: Jaya ricompare su Dominaria come guida di giovani piromanti, e il più promettente di tutti è una ragazza fuggita dal mondo artificiale di Karn, Chandra Nalaar. Stabilisce la propria base alla Rocca di Mana, un laboratorio magico che diventa il suo quartier generale per gli anni a venire, e da lì osserva la ex allieva crescere fino a diventare lei stessa una delle piromanti più potenti del multiverso.

Extinguish the Light, di Ekaterina Burmak
Extinguish the Light, di Ekaterina Burmak

La fine arriva con l'invasione phyrexiana di Dominaria. Mentre i Phyrexiani danno la caccia a Karn per raggiungere e distruggere il Sylex Golgothiano, è il planeswalker Ajani a portarlo in salvo proprio alla Rocca di Mana — ma Ajani, durante quella stessa missione, è stato "completato" in segreto dai Phyrexiani, e si rivolta contro Jaya nel momento in cui lei meno se lo aspetta. Jaya cade per mano di chi credeva un alleato, ma le resta il tempo per un ultimo gesto: innesca l'autodistruzione della Rocca di Mana, portandosi dietro un prezzo pesante delle forze phyrexiane anche se non basta a impedire che Karn venga comunque catturato e il Sylex distrutto. Muore così come aveva vissuto, da mercenaria fino all'ultimo colpo: stavolta per salvare, non per rubare.

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