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Kreig

Kreig non ha mai avuto una carta con il proprio nome: l'illustrazione qui accanto è un riferimento tematico ai guerrieri di Keld della sua epoca, non un suo ritratto.

La nazione di Keld ha una storia violenta, fatta di battaglie sanguinose e signori della guerra spietati. Il clima ostile e il temperamento furioso dei keldoni generano guerrieri e folli come Dominaria non ne ha mai visti altrove. Keld cerca da sempre di superare sé stessa, di diventare sempre più forte — tramite la magia o tramite la selezione della propria stirpe. Quel desiderio di generare guerrieri sempre più selvaggi per poco non porta Keld a distruggere sé stessa: quando nasce Kreig, persino gli dei se ne accorgono.

Campione di Keld, di Mark Tedin
Campione di Keld, di Mark Tedin

Kreig nasce figlio di Trohg, potente signore della guerra a sua volta, amico fedele di Gatha — capo mago keldoniano originario della lontana isola di Tolaria. Per decenni Gatha ha affiancato l'esercito di Keld, aumentandone la potenza in cambio di cavie su cui sfogare la propria follia. Trohg desidera che il figlio diventi il più grande condottiero di tutti i tempi, e vede in Gatha lo strumento per riuscirci; in cambio, promette a Gatha un seggio nel consiglio di guerra, la posizione più alta mai concessa a un forestiero.

Kreig cresce accettando Gatha come un membro della propria famiglia. Per quanto disumani, gli esperimenti del mago funzionano: i guerrieri di Keld raggiungono un potere mai visto prima, e i confini della nazione si espandono a un ritmo allarmante — al punto che alcuni signori della guerra rivali cominciano a temere che Keld dipenda ormai troppo da Gatha. Uno di loro, Varden, dichiara guerra aperta al consiglio, e altri condottieri si uniscono sotto il suo vessillo. In difesa del consiglio e di Gatha si schiera proprio Kreig.

Le due armate si scontrano, e nonostante la lieve inferiorità numerica, le forze di Kreig combattono con una furia mai vista a Keld: i suoi uomini cominciano a intonare il proprio nome durante la battaglia, ma Kreig grida un nome diverso — quello di Keld stesso. L'esercito rivale, sentendo il proprio grido di battaglia rivolto contro la propria terra, vacilla; alcuni disertano pur di unirsi a un'assemblea tanto gloriosa. Entro sera, Varden è morto per mano di Kreig, e Gatha ottiene finalmente il proprio seggio nel consiglio.

Kreig continua a combattere per espandere i confini di Keld, finché un giorno sembra che persino gli inferi abbiano qualcosa da ridire. Demoni per metà mostro e per metà macchina attaccano le sue truppe con una ferocia che supera persino i guerrieri di Keld. Gatha li chiama Phyrexiani: una razza venuta da un altro mondo, decisa a non fermarsi finché tutta Dominaria non sarà morta o rifatta a propria immagine.

Centocinquant'anni dopo la nascita di Kreig, il re stregone lancia le proprie armate contro l'orda demoniaca più grande mai vista. Quel giorno non c'è vittoria: i Phyrexiani massacrano i keldoni come bestiame. Kreig affronta ancora una volta il capo nemico corpo a corpo, ma questa creatura è diversa dalle altre — scheletrica, e di un'intelligenza che sembra superare persino quella di Gatha. Kreig e il demone combattono per ore, finché Kreig non cade a terra, spezzato. Il demone però lo giudica non degno della propria attenzione, e si volta invece contro il mago Gatha, gettandolo a morte da un dirupo.

Il grido di rabbia di Kreig gli restituisce le forze per un ultimo assalto, ma ormai sa che nessuna forza in suo possesso può fermare quell'abominio. Grida il proprio nome e si getta nel vuoto, scegliendo di morire con lo stesso onore del proprio maestro.

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