Kaervek
Kaervek è uno stregone tanto potente quanto frustrato: è nato e cresciuto nelle Isole Ardenti, al largo delle coste di Jamuraa, dove però è soltanto uno dei tanti titani che le abitano. Da solo non ha nessuna speranza di conquistarle, e senza l'incidente che sconvolge Jamuraa avrebbe probabilmente passato il resto dei suoi giorni a vagare per le isole senza mai governare nulla.
Tutto cambia quando un esperimento del planeswalker Teferi va storto: Teferi sta cercando di piegare il tempo per evocare le creature più in fretta, ma il procedimento si rivela troppo instabile, e per rimediare al danno fatto al flusso del tempo fa sparire sé stesso e la propria isola. Solo tre maghi percepiscono l'increspatura che ne segue: Mangara di Corondor, alleato degli elfi Quirion; Jolrael, signora di molti palazzi nel cuore della giungla di Mwonvuli; e Kaervek, alleato dei Cacciatori Notturni e dei Guerrieri Pantera. Mentre Mangara costruisce un secolo di pace fra le tre nazioni di Jamuraa — Zhalfir, Suq'Ata e Femeref — Kaervek, che ha sempre sognato di governare una nazione intera, non riesce a digerire quel successo. Sfruttando la paura di Jolrael per gli umani la trascina nelle sue trame, mette insieme un esercito di animali e spiriti e provoca dispute di confine finché non scoppia la guerra vera. Con Jolrael tende un'imboscata a Mangara e lo rinchiude in una prigione d'ambra, libero di guardare la pace che aveva costruito sgretolarsi da sola.
Con Mangara di mezzo, per anni Jamuraa vive nel terrore: bestie che sbranano i viandanti, gente che muore nel sonno con il solo segno della paura sul volto, contadini che spariscono nei campi. Quando le tre nazioni si riuniscono in consiglio per discuterne, Kaervek commette il suo primo errore: si presenta di persona a chiedere la resa, e da quel momento le tre nazioni sanno finalmente chi combattere. Invece di piegarsi si uniscono contro di lui, e il suo primo tentativo di conquista si spegne da solo nel giro di pochi mesi.
Quando l'isola di Teferi ricompare, quasi duecento anni dopo, Kaervek ha già rimesso insieme un esercito enorme — viashino, orchi, guerrieri pantera, spiriti, goblin e non morti — e questa volta scatena la guerra vera, conquistando quasi tutta Jamuraa. Ma la vittoria lo rende arrogante, e Jolrael comincia a chiedersi se unirsi a lui sia servito a proteggere Jamuraa o a condannarlo. Un gruppo di eroi ne approfitta e gli tende una trappola magica in una città lasciata apposta come esca, che gli costa un intero esercito in un solo istante.
Furioso, Kaervek intuisce che i responsabili sono legati all'isola di Teferi appena riapparsa, e le attacca con quel che gli resta: il planeswalker travolge la sua flotta in mare, e nella battaglia è la stessa Jolrael a rivoltarglisi contro. Ferito, Kaervek ripara nelle paludi vicine — ma è proprio lì che lo raggiunge Mangara, appena liberato dal sacrificio di un gruppo di eroi, per l'ultimo scontro: questa volta è Mangara a vincere, e Kaervek torna a chiudersi nella stessa prigione d'ambra che una volta apparteneva a lui. Jamuraa si riprende, ma l'ombra delle Isole Ardenti non se ne va del tutto.
Torna all'elenco dei personaggi
Questo spazio potrebbe essere il tuo: scopri come.